Athleisure, ma couture
La giacca da pista incontra il sartoriale: l'autunno 2026 si veste così
La felpa ha smesso di chiedere il permesso per uscire di casa e la giacca a vento non sa più di allenamento. Non è un caso: Milano ha sfilato a pochi giorni dalla chiusura delle Olimpiadi di Milano-Cortina, e lo spirito sportivo si è preso tutto l'autunno 2026 — da Prada in chiave tecnica e da Miu Miu che mette le bande da felpa sulle spalle di un gessato di lana. I colori qui vengono dal campo, non dalla passerella: rosso pomodoro, blu squadra, il bianco gesso delle righe laterali, il grigio melange di ogni felpa mai esistita. È una palette che funziona perché è già scritta nella memoria di tutti — la riconosci prima di capire cosa stai guardando. Sui tessuti il gioco è tutto di superficie: nylon lucido contro cotone felpato pesante, jersey tecnico contro lana. Il taglio invece resta pulito, ed è quello che separa il capo sportivo portabile dalla tuta. Sulle forme il pezzo simbolo è la giacca. La High Bodies Track Jacket di Balenciaga è la versione più letterale, zip fino al mento e bande al posto giusto; il blouson in piqué di cotone di Miu Miu la traduce in linguaggio couture, con quella spalla asciutta che sotto un cappotto non fa volume; la Pinking Corded Jacket di Stefan Cooke è per chi vuole il capo sportivo senza nessun logo addosso. Accanto arrivano la quarter-zip di Off White, tecnica e nera, con le costine a contrasto sul petto, e il varsity in velluto a coste di Sporty & Rich, profili in pelle e bottoni di metallo. Sotto, la felpa in fleece pesante di Versace con i dettagli Greca tiene il registro alto, mentre la Isoli grigia di Ganni è quella che finirai per mettere tre volte a settimana.Chi ama il layering anni 2000 può sovrapporre felpa e camicia, o infilare una maglia da rugby nei pantaloni sartoriali — Wales Bonner e Sporty & Rich la fanno nella versione giusta, righe larghe e colletto bianco. E le icone restano quelle di sempre, semplicemente promosse: la Firebird di adidas Originals, che ormai si porta con la gonna al ginocchio, e il re-nylon di Prada, che ha inventato questo gioco trent'anni fa.Il vero statement, però, si gioca fuori dal campo: felpa infilata sotto un blazer sartoriale — che quest'anno funziona perché la giacca si è ammorbidita, spalla scivolata e niente fodera — o accostata a una gonna in raso, dritta in sala riunioni. L'eleganza sportiva, quella vera, si misura così.