L'intramontabile Pizzo
Dalle passerelle allo street style, pizzi e merletti oscillano tra romanticismo e provocazione
Il pizzo è uno di quei materiali che la moda non ha mai davvero smesso di raccontare. Forse perché, più di molti altri tessuti, vive su un confine sottilissimo: quello tra innocenza e tentazione.Per secoli è stato il linguaggio della purezza — nei corredi nuziali, nelle camicie immacolate dell’aristocrazia europea, nei colletti che incorniciavano i ritratti del Seicento. Eppure basta cambiare contesto perché diventi immediatamente qualcos’altro: sensuale, teatrale, persino provocatorio.Da Christian Dior ad Alexander McQueen, la moda ha continuato a riscriverlo — trasformandolo, stagione dopo stagione, in qualcosa di sempre diverso.Sulle passerelle più recenti il pizzo continua a cambiare registro. Per la maison italiana Dolce & Gabbana il pizzo resta un simbolo di sensualità. Nelle collezioni recenti torna spesso nella lingerie a vista – bralette, slip e bustier – che si sovrappone a capi più strutturati, trasformando l’intimo in protagonista del look. Da Chloé il pizzo assume una dimensione poetica e bohémien. Abiti leggeri, bluse romantiche e dettagli traforati evocano uno spirito anni Settanta. Blumarine interpreta il pizzo nella sua versione più seducente. Trasparenze, silhouette aderenti e dettagli lingerie trasformano il merletto in uno degli elementi più sensuali del guardaroba contemporaneo..Il pizzo è uno dei codici più riconoscibili del brand Ermanno Scervino. Raffinato e artigianale, viene utilizzato su abiti eleganti, bluse romantiche e capi dal gusto couture che esaltano la tradizione sartoriale italiana. Ancora Self Portrait dove il pizzo è da sempre il linguaggio distintivo del brand londinese. Abiti midi, top ricamati e completi coordinati. Fino a Miu Miu che interpreta il pizzo con un approccio ironico e inaspettato. Nelle ultime collezioni appare in grembiuli traforati, abiti spezzati e top che giocano con proporzioni e layering, trasformando un materiale classico in qualcosa di sorprendentemente contemporaneo